Oliver Sacks è professore di neurologia clinica alla facoltà di Medicina Albert Einstein, ed è famoso per le sue intuizioni straordinarie sul mondo interiore dei pazienti affetti da malattie neurologiche, esposte nei suoi libri e nel film Risvegli. Sono andato a trovarlo per ascoltare le sue idee sulla consapevolezza e la coscienza.
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martedì 29 giugno 2010
Intervista a Oliver Sacks
Oliver Sacks è professore di neurologia clinica alla facoltà di Medicina Albert Einstein, ed è famoso per le sue intuizioni straordinarie sul mondo interiore dei pazienti affetti da malattie neurologiche, esposte nei suoi libri e nel film Risvegli. Sono andato a trovarlo per ascoltare le sue idee sulla consapevolezza e la coscienza.
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Intervista a Oliver Sacks
Oliver Sacks è professore di neurologia clinica alla facoltà di Medicina Albert Einstein, ed è famoso per le sue intuizioni straordinarie sul mondo interiore dei pazienti affetti da malattie neurologiche, esposte nei suoi libri e nel film Risvegli. Sono andato a trovarlo per ascoltare le sue idee sulla consapevolezza e la coscienza.
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domenica 27 giugno 2010
I NOSTRI SOGNI SOMIGLIANO ALLE VIGNETTE DI ALTAN: intervista ad Antonino Ferro, psicoanalista.
«Non sogniamo solo di notte, sogniamo anche da svegli: un' attività onirica altrettanto inconscia avviene durante il giorno, di continuo. Sono invece fantasmagorie della mente, ma comunque stati della coscienza, quei sogni ad occhi aperti che noi chiamiamo rêverie». Chi parla è Antonino Ferro, 63 anni, palermitano trapiantato a Pavia, ma conosciuto ovunque: i suoi libri sono tradotti in più di dieci lingue - dal turco all' ebraico, al coreano.
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I NOSTRI SOGNI SOMIGLIANO ALLE VIGNETTE DI ALTAN: intervista ad Antonino Ferro, psicoanalista.
«Non sogniamo solo di notte, sogniamo anche da svegli: un' attività onirica altrettanto inconscia avviene durante il giorno, di continuo. Sono invece fantasmagorie della mente, ma comunque stati della coscienza, quei sogni ad occhi aperti che noi chiamiamo rêverie». Chi parla è Antonino Ferro, 63 anni, palermitano trapiantato a Pavia, ma conosciuto ovunque: i suoi libri sono tradotti in più di dieci lingue - dal turco all' ebraico, al coreano.
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I NOSTRI SOGNI SOMIGLIANO ALLE VIGNETTE DI ALTAN: intervista ad Antonino Ferro, psicoanalista.
«Non sogniamo solo di notte, sogniamo anche da svegli: un' attività onirica altrettanto inconscia avviene durante il giorno, di continuo. Sono invece fantasmagorie della mente, ma comunque stati della coscienza, quei sogni ad occhi aperti che noi chiamiamo rêverie». Chi parla è Antonino Ferro, 63 anni, palermitano trapiantato a Pavia, ma conosciuto ovunque: i suoi libri sono tradotti in più di dieci lingue - dal turco all' ebraico, al coreano.
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sabato 26 giugno 2010
lunedì 14 giugno 2010
DIALOGO CON: Emanuel Mian. I disturbi del comportamento alimentare. a cura di Alessandro Lombardo
Intervista al Dr. Emanuel Mian I DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE
Caro Dr. Mian Lei, nella sua attività, incontra molte persone che soffrono di disturbi del comportamento alimentare. Ci spiega meglio di cosa parliamo quando parliamo di questi disturbi?
Un disturbo del comportamento alimentare (DCA) è un termine che possiamo definire "contenitore" e rappresenta tutti gli atteggiamenti (disturbati) che hanno nell'alimentazione il loro "sintomo".Cioè tutti i disagi, che si esprimono con un comportamento verso il cibo e rientrano nelle psicopatologie in quanto sono alterazioni nel rapporto con il cibo. Anoressia nervosa, Bulimia nervosa e Binge Eating Disorder (la sindrome da alimentazione incontrollata) sono i più conosciuti, ma esiste una varietà più ampia che oscilla tra situazioni di crisi momentanee a veri e propri quadri di psicopatologia con complicazioni mediche e psichiatriche. Nei DCA inoltre è presente non solo un problema con il cibo, ma anche con l’immagine corporea, cioè l’immagine interna di come il nostro corpo appare all'esterno.
Questo in estrema sintesi ovviamente.
DIALOGO CON: Emanuel Mian. I disturbi del comportamento alimentare. a cura di Alessandro Lombardo
Intervista al Dr. Emanuel Mian I DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE
Caro Dr. Mian Lei, nella sua attività, incontra molte persone che soffrono di disturbi del comportamento alimentare. Ci spiega meglio di cosa parliamo quando parliamo di questi disturbi?
Un disturbo del comportamento alimentare (DCA) è un termine che possiamo definire "contenitore" e rappresenta tutti gli atteggiamenti (disturbati) che hanno nell'alimentazione il loro "sintomo".Cioè tutti i disagi, che si esprimono con un comportamento verso il cibo e rientrano nelle psicopatologie in quanto sono alterazioni nel rapporto con il cibo. Anoressia nervosa, Bulimia nervosa e Binge Eating Disorder (la sindrome da alimentazione incontrollata) sono i più conosciuti, ma esiste una varietà più ampia che oscilla tra situazioni di crisi momentanee a veri e propri quadri di psicopatologia con complicazioni mediche e psichiatriche. Nei DCA inoltre è presente non solo un problema con il cibo, ma anche con l’immagine corporea, cioè l’immagine interna di come il nostro corpo appare all'esterno.
Questo in estrema sintesi ovviamente.
DIALOGO CON: Emanuel Mian. I disturbi del comportamento alimentare. a cura di Alessandro Lombardo
Intervista al Dr. Emanuel Mian I DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE
Caro Dr. Mian Lei, nella sua attività, incontra molte persone che soffrono di disturbi del comportamento alimentare. Ci spiega meglio di cosa parliamo quando parliamo di questi disturbi?
Un disturbo del comportamento alimentare (DCA) è un termine che possiamo definire "contenitore" e rappresenta tutti gli atteggiamenti (disturbati) che hanno nell'alimentazione il loro "sintomo".Cioè tutti i disagi, che si esprimono con un comportamento verso il cibo e rientrano nelle psicopatologie in quanto sono alterazioni nel rapporto con il cibo. Anoressia nervosa, Bulimia nervosa e Binge Eating Disorder (la sindrome da alimentazione incontrollata) sono i più conosciuti, ma esiste una varietà più ampia che oscilla tra situazioni di crisi momentanee a veri e propri quadri di psicopatologia con complicazioni mediche e psichiatriche. Nei DCA inoltre è presente non solo un problema con il cibo, ma anche con l’immagine corporea, cioè l’immagine interna di come il nostro corpo appare all'esterno.
Questo in estrema sintesi ovviamente.
Un libro: Anne Ancielin Schutzenberger, La sindrome degli antenati
Giunto in Francia alla 15 edizione - 200 mila copie vendute -, il volume "La sindrome degli antenati" sta scatenando, nel mondo scientifico contemporaneo, un'irrefrenabile discussione per l'interessante tesi sulla trasmissione psichica transgenerazionale che a livello inconscio nasconde legami occulti che vincolano i soggetti ai loro antenati, mentre, a livello consapevole, sarebbe causa di alcuni sintomi e sofferenze emozionali.
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Un libro: Anne Ancielin Schutzenberger, La sindrome degli antenati
Giunto in Francia alla 15 edizione - 200 mila copie vendute -, il volume "La sindrome degli antenati" sta scatenando, nel mondo scientifico contemporaneo, un'irrefrenabile discussione per l'interessante tesi sulla trasmissione psichica transgenerazionale che a livello inconscio nasconde legami occulti che vincolano i soggetti ai loro antenati, mentre, a livello consapevole, sarebbe causa di alcuni sintomi e sofferenze emozionali.
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Un libro: Anne Ancielin Schutzenberger, La sindrome degli antenati
Giunto in Francia alla 15 edizione - 200 mila copie vendute -, il volume "La sindrome degli antenati" sta scatenando, nel mondo scientifico contemporaneo, un'irrefrenabile discussione per l'interessante tesi sulla trasmissione psichica transgenerazionale che a livello inconscio nasconde legami occulti che vincolano i soggetti ai loro antenati, mentre, a livello consapevole, sarebbe causa di alcuni sintomi e sofferenze emozionali.
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Gli attacchi di panico -prima parte- di Paolo Roccato
In questo breve lavoro, parlerò degli attacchi di panico nella prospettiva della psicologia psicoanalitica del Sé, che è l'ambito in cui mi trovo bene a operare, sia nel lavoro clinico sia nella ricerca.
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Gli attacchi di panico -prima parte- di Paolo Roccato
In questo breve lavoro, parlerò degli attacchi di panico nella prospettiva della psicologia psicoanalitica del Sé, che è l'ambito in cui mi trovo bene a operare, sia nel lavoro clinico sia nella ricerca.
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Gli attacchi di panico -prima parte- di Paolo Roccato
In questo breve lavoro, parlerò degli attacchi di panico nella prospettiva della psicologia psicoanalitica del Sé, che è l'ambito in cui mi trovo bene a operare, sia nel lavoro clinico sia nella ricerca.
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Gli attacchi di panico -seconda parte- di Paolo Roccato
Gestione della paura
La seconda fra le più importanti radici degli attacchi di panico è costituita da una incapacità di gestire le emozioni in generale, e l'ansia e la paura in particolare.
Gli attacchi di panico -seconda parte- di Paolo Roccato
Gestione della paura
La seconda fra le più importanti radici degli attacchi di panico è costituita da una incapacità di gestire le emozioni in generale, e l'ansia e la paura in particolare.
Gli attacchi di panico -seconda parte- di Paolo Roccato
Gestione della paura
La seconda fra le più importanti radici degli attacchi di panico è costituita da una incapacità di gestire le emozioni in generale, e l'ansia e la paura in particolare.
Cassano: Depressione post-partum? Niente TSO ma elettroshock
«Sono contrario all’uso di cure coatte per la depressione post partum. Non c’è bisogno di arrivare a queste forme di intervento. Le donne accettano il ricovero se si spiega loro cosa rischiano. L’elettroshock è molto più efficace». Giovanni Battista Cassano, padre della Fondazione Idea, uno dei maggiori psichiatri italiani, oggi alla clinica San Rossore di Pisa dopo aver creato il Centro universitario di Pisa, non condivide la proposta dei ginecologi della Sigo (società italiana ginecologia ostetricia) di applicare il Tso (trattamento sanitario obbligatorio) alle mamme gravemente colpite dal baby blues come prevenzione dell’infanticidio.
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Cassano: Depressione post-partum? Niente TSO ma elettroshock
«Sono contrario all’uso di cure coatte per la depressione post partum. Non c’è bisogno di arrivare a queste forme di intervento. Le donne accettano il ricovero se si spiega loro cosa rischiano. L’elettroshock è molto più efficace». Giovanni Battista Cassano, padre della Fondazione Idea, uno dei maggiori psichiatri italiani, oggi alla clinica San Rossore di Pisa dopo aver creato il Centro universitario di Pisa, non condivide la proposta dei ginecologi della Sigo (società italiana ginecologia ostetricia) di applicare il Tso (trattamento sanitario obbligatorio) alle mamme gravemente colpite dal baby blues come prevenzione dell’infanticidio.
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Cassano: Depressione post-partum? Niente TSO ma elettroshock
«Sono contrario all’uso di cure coatte per la depressione post partum. Non c’è bisogno di arrivare a queste forme di intervento. Le donne accettano il ricovero se si spiega loro cosa rischiano. L’elettroshock è molto più efficace». Giovanni Battista Cassano, padre della Fondazione Idea, uno dei maggiori psichiatri italiani, oggi alla clinica San Rossore di Pisa dopo aver creato il Centro universitario di Pisa, non condivide la proposta dei ginecologi della Sigo (società italiana ginecologia ostetricia) di applicare il Tso (trattamento sanitario obbligatorio) alle mamme gravemente colpite dal baby blues come prevenzione dell’infanticidio.
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Una proposta Shock della SIgo: Tso alle neomamme per combattere depressione post partum e infanticidio
(Adnkronos/Adnkronos Salute) - "Alla luce del recente fatto di cronaca che ha visto una giovane madre di Passo Corese (Rieti) uccidere il proprio figlio di pochi mesi, proponiamo al ministro della Salute Ferruccio Fazio di applicare la procedura del Tso (Trattamento sanitario obbligatorio) extraospedaliero per le donne affette da depressione post partum, a rischio di infanticidio".
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Etichette:
Baby blues,
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mamme,
post partum
Una proposta Shock della SIgo: Tso alle neomamme per combattere depressione post partum e infanticidio
(Adnkronos/Adnkronos Salute) - "Alla luce del recente fatto di cronaca che ha visto una giovane madre di Passo Corese (Rieti) uccidere il proprio figlio di pochi mesi, proponiamo al ministro della Salute Ferruccio Fazio di applicare la procedura del Tso (Trattamento sanitario obbligatorio) extraospedaliero per le donne affette da depressione post partum, a rischio di infanticidio".
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Una proposta Shock della SIgo: Tso alle neomamme per combattere depressione post partum e infanticidio
(Adnkronos/Adnkronos Salute) - "Alla luce del recente fatto di cronaca che ha visto una giovane madre di Passo Corese (Rieti) uccidere il proprio figlio di pochi mesi, proponiamo al ministro della Salute Ferruccio Fazio di applicare la procedura del Tso (Trattamento sanitario obbligatorio) extraospedaliero per le donne affette da depressione post partum, a rischio di infanticidio".
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