venerdì 9 aprile 2010

Edoardo De Filippo alle prese con la problematica del vissuto emotivo: l’alessitimia di Michele Murri in “Ditegli sempre di sì”.




Michele, appena uscito dal manicomio, dopo un anno di internato, torna a casa dove lo attende la sorella Teresa, che è la sola a conoscere i suoi trascorsi di pazzia. La commedia comincia con l’arrivo del dottore in casa di donna Teresa, che annuncia l’uscita dal manicomio del fratello Michele: “Michele, vostro fratello è guarito, può uscire dal manicomio. Vostro fratello è guarito ma, intendiamoci, fino ad un certo punto, la sua non è mai stata una pazzia sfrenata ma solo uno squilibrio mentale di natura ereditaria“.
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